Quale cpu scegliere per il proprio computer ?

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Quale cpu scegliere per il proprio computer ?

Questo articolo è per chi vuole acquistare un microprocessore Intel di tipo consumer (no Xeon) e si scontra con nomi che possono complicare la scelta e la comprensione delle caratteristiche tecniche.

Per chiarire subito un concetto è bene sapere che da diversi anni è finita la corsa al gigahertz: rimane un aspetto importante delle prestazioni di un processore, ma non è quello più di maggiore rilevanza.

I dati più importanti sono: il numero di core e l’architettura, aspetti che si valutano di volta in volta con le recensioni dei singoli processori e l’ottimizzazione dei software per una data architettura.

Quindi, per valutare un processore non dovete guardare solo il “numerino dei gigahertz” ma leggere svariate recensioni e osservare molti test.

Per capire come muoversi dobbiamo porci domande del tipo:

Cosa significa Core i3?

Perché il numero di un processore è affiancato da una K o una T?

Perché un processore è chiamato 4790K e uno 6700k?

L’architettura 

Se oggi volete acquistare una CPU avrete a che fare con tre generazioni di processori (dalla più vecchia alla più recente): Haswell(serie 4000), Broadwell (serie 5000) e Skylake (serie 6000).

Haswell e Broadwell condividono la scheda madre, in quanto entrambe le architetture sono compatibili con l’interfaccia LGA 1150. Sul mercato troverete ancora in maggioranza processori Haswell (serie 4000), in quanto i processori Broadwell della serie 5000 sono arrivati con un anno di ritardo e questo ha indotto Intel a introdurre solamente due modelli in ambito desktop (Intel Core i7-5775C e Core i5-5675C).

Diversa la situazione per quanto riguarda i portatili, dove potreste trovare molti prodotti con CPU della serie 5000.

Le famiglia più recente di processori Intel è la serie 6000, nota come Skylake. Si distingue dalle precedenti non solo per le maggiori prestazioni ma soprattutto per la nuova interfaccia LGA 1151.

Avrete quindi bisogno di una scheda madre nuova, le soluzioni LGA 1150 non sono compatibili.

Nota: la fascia alta HEDT (High End DeskTop): Intel oltre ai processori definiti mainstream offre anche soluzioni di fascia più alta, pensate per workstation e postazioni da gioco ad alte prestazioni.

In genere questi processori sono basati sull’architettura precedente: se quindi in commercio trovate un processore chiamato Core i7-5960X, 5930K o 5820K, sappiate che non è basato su architettura Broadwell bensì su quella Haswell (precisamente Haswell-E).

Celeron, Pentium e Core

Celeron, Pentium e Core rappresentano le grandi famiglie in cui rientrano tutti i processori Intel per il segmento desktop e notebook. Se di hardware non sapete molto, ma vi è capitato di cambiare PC più volte negli ultimi 15/20 anni, è probabile che i nomi Celeron e Pentium non vi siano del tutto nuovi. Pentium, in particolare, è un nome che Intel ha usato per anni al fine di descrivere i processori di fascia alta. Da circa un decennio non è più così.

Oggi Pentium indica soluzioni di fascia bassa, destinate a PC basilari per l’ufficio e la quotidianità (uso di Office, email, ecc.).

Il brand Celeron è ancora un gradino sotto.

Rimanendo alla più recente architettura Skylake per spiegarvi le varie differenze, ritroviamo i processori Pentium indicati come serie G4000 (con modelli come il G4400 e il G4500), mentre le soluzioni Celeron sono dette G3000 (come il G3900 o il G3920).

Entrambi le famiglie offrono CPU con due core, meglio dette dual-core.

A livello di caratteristiche non offrono tecnologie come Turbo Boost (che incrementa la velocità della CPU con bassi livelli di carico e un uso parziale dei core) e Hyper-Threading, una tecnologia disponibile da anni che consente al sistema operativo di vedere il doppio dei core logici al fine di una migliore ripartizione del carico tra i core.

Questi processori integrano inoltre 3 MB di cache e una GPU integrata basilare, con le prestazioni adeguate per gestire la multimedialità e qualche gioco leggero. Nel caso specifico il modello è noto come HD Graphics 510, anche se alcuni modelli Pentium offrono la migliore HD Graphics 5300.

Riassumendo: dual-core, No Turbo Boost, No Hyper-Threading, 3 MB di cache, GPU integrata basilare.

Intel Core per computer desktop e portatili

Partiamo dalle caratteristiche fondamentali della serie Core.

Analizziamo per prima cosa i processori per PC desktop di casa Intel, per poi passare alla differenze tecniche tra le soluzioni per portatili.

Core i3

Le CPU Core i3 sono processori con due core a cui Intel ha aggiunto l’Hyper-Threading.

Come scritto nella pagina precedente, questa tecnologia presenta al sistema operativo due core logici per ogni core fisico.

In questo modo il processore può offrire prestazioni migliori con carichi multi-thread, anche se questa tecnologia non chiude il gap presente con un vero quad-core, ossia un processore con quattro unità di calcolo fisiche.

Assente la tecnologia Turbo Boost.

Nel nostro esempio che prende in esame gli ultimi processori Skylake, abbiamo i Core i3 della serie 6100 con 3 MB di cache, mentre le soluzioni serie 6300 hanno 4 MB di cache; quasi tutti i Core i3 usano la GPU integrata HD Graphics 530, ma c’è un’eccezione, il Core i3-6098P con il modello HD 510.

Riassumendo: due core con Hyper-Threading, no Turbo Boost, 3/4 MB di cache, GPU HD Graphics 530 con il Core i3-6098P a rappresentare l’eccezione (HD 510).

Core i5

La famiglia Core i5 è composta da processori quad-core senza Hyper-Threading.

Non abbiamo quindi core logici, ma solo quattro core fisici. Le CPU Core i5 hanno il Turbo Boost, la tecnologia che permette al processore di lavorare a frequenze più alte in presenza di margine termico o un minor numero di core in uso attivo.

I due core in più rispetto ai Core i3 permettono di avere migliori prestazioni nei software di produttività e nei giochi, sempre più ottimizzati per sfruttare un maggior numero di unità.

Tutte queste CPU includono 6 MB di cache e quasi tutte hanno una GPU HD 530, salvo il modello Core i5-6402P con Intel HD 510.

Riassumendo: quad-core senza Hyper-Threading, Turbo Boost, 6 MB di cache, GPU HD 530 a eccezione del Core i5-6402P con HD 510.

Core i7

Per semplicità i Core i7 sono spesso descritti come chip Core i5che hanno l’Hyper-Threading.

In realtà offrono frequenze più alte con alcuni modelli e 8 MB di cache.

Anche in questo caso la tecnologia che “raddoppia” i core logici prestazioni migliori con carichi multi-thread.

Riassumendo: quad-core con Hyper-Threading e Turbo Boost, 8 MB di cache, HD Graphics 530.

Core i3, Core i5 e Core i7 per portatili, composizione di base

Quanto scritto sopra per la serie Core desktop non vale per l’analoga offerta dedicata ai notebook. Rimanendo alla gamma Skylake di sesta generazione, possiamo riassumere quanto segue:

  • Core i3: due core, Hyper-Threading, no Turbo Boost, 3 MB di cache, TDP da 15 a 35 watt. Grafica integrata HD Graphics 520/530.
  • Core i5: due core con Hyper-Threading o quattro core fisici a seconda del modello, Turbo Boost, 4 o 6 MB di cache, TDP da 15 a 45 watt. Grafica integrata HD Graphics 520/530, Iris 540 o Iris Pro 580.
  • Core i7: due core con Hyper-Threading o quattro core con Hyper-Threading a seconda del modello, Turbo Boost, 4 / 8 MB di cache, TDP da 15 a 45 watt. Grafica integrata HD Graphics 520/530, Iris 540/550, Iris Pro 580.

Suffissi dei microprocessori Intel per PC desktop

Accanto al nome del modello Intel aggiunge spesso una lettera che per molti potrebbe essere poco chiara.

Tale lettera va a indicare una caratteristica ben specifica: i modelli sprovvisti di lettere sono processori ordinari nella gamma di Intel, che hanno tutte le funzionalità necessarie per una buona esperienza ma mancano di alcuni connotati “speciali” sanciti dall’azienda. 

Capire cosa vogliano dire quelle lettere è quindi importante per decidere quale processore scegliere.

Serie K: la lettura K accanto al numero di un processore, per esempio Core i7-6700K, sta a significare che la CPU ha il moltiplicatore sbloccato e insieme a una motherboard compatibile (chip Z170 nel caso specifico) permette un overclock più agevole.

Insomma, quando leggete la lettera K sappiate che indica una CPU pensata per l’overclock.

Se siete appassionati di OC allora potrebbe essere una buona scelta, ma se non avete intenzione di overcloccare, allora non ha senso acquistare una CPU di questo tipo né una motherboard con chipset Z170 (nel caso delle piattaforme Skylake, Z97 in quello di Haswell e Broadwell).

Serie T:

la lettera T indica dei processori che hanno un TDP inferiore a quello standard.

In genere queste CPU tendono a consumare meno dei modelli tradizionali grazie a frequenze di lavoro più basse. Un esempio pratico che aiuta a capire è quello del Core i7-6700 che ha un TDP di 65 watt: opera a 3,4 GHz ma può accelerare fino a 4 GHz.

Il modello Core i7-6700T ha un TDP più basso di 35 watt, ma opera di base a 2,8 GHz e può accelerare in Turbo Boost fino a 3,6 GHz.

Serie P:

in passato la lettera P era usata da Intel per indicare processori che non aveva una GPU integrata attiva.

Oggi la lettera P la ritroviamo in modelli come il Core i3-6098P che conserva la GPU, ma ha un chip grafico integrato inferiore rispetto agli altri Core i3.

Nel caso specifico parliamo di HD Graphics 510 invece che di HD Graphics 530.

Serie TE:

il suffisso TE è nuovo, lo ritroviamo nel modello Core i3-6100TE.

Come abbiamo spiegato sopra, la lettera T indica un processore che consuma meno rispetto all’offerta tradizionale, in questo caso il Core i3-6100.

La lettera E, invece, sta per embedded: pur non trattandosi di un processore saldato sulle motherboard, questo modello è in genere offerto a OEM e system integrator, non è quindi disponibile per la vendita al dettaglio al consumatore.

Serie E: come scritto poco sopra la lettera E sta per “embedded”, e spesso indica processori destinata a essere saldati direttamente sulle motherboard oppure offerti a OEM e system integrator.

Serie S: nella famiglia di processori Skylake non ritroviamo la lettera S, ma tornando indietro di una generazione alla famiglia Haswell la rintracciamo per esempio nel modello Core i5-4690S.

Come la lettera T anche la S sta a indentificare un processore con un TDP inferiore, nel caso specifico grazie a una frequenza di base più bassa del modello standard: 3,2 GHz contro i 3,5 GHz del modello Core i5-4690 (65 vs 84 watt).

Serie R:

Intel ha usato la lettera R per indicare processori dotati di eDRAM dedicati mini PC e sistemi embedded.

La eDRAM è una memoria integrata sul package a supporto di processore e GPU.

In genere questi processori sono saldati alla motherboard. Al momento non ci sono processori Skylake con suffisso R.

Serie C:

la fugace apparizione dei processori Broadwell in ambito desktop ci ha portato come dono la lettera C. L’azienda ha creato due processori chiamati Core i7-5775C e Core i5-5675C, acquistabili in negozio e dotati di una potente GPU con memoria eDRAM a supporto, oltre che di moltiplicatore sbloccato.

Al momento Intel non ha proposto una CPU Skylake con suffisso C in ambito desktop.

Suffissi dei microprocessori Intel per portatili

Anche in ambito notebook ritroviamo le serie Core i3, Core i5 e Core i7 e così anche le classiche numerazioni: Haswell (serie 4000), Broadwell (serie 5000) e Skylake (serie 6000) solo per rimanere ai processori più recenti.

I suffissi, ossia le lettere che accompagnano i numeri, sono però in gran parte diversi: molti sono legati ai consumi.

Serie U:

la lettera U sta per bassi consumi. I processori U sono tutti dual-core con un TDP ridotto.

Osservando la gamma Skylake, si può notare che i processori con due 00 (zero) prima della U hanno tutti un TDP di 15 watt e una GPU HD Graphics 520, mentre le soluzioni che terminano con un 7 hanno un TDP di 28 watt e una GPU Iris 550 con 64 MB di eDRAM a corredo.

Non solo, c’è di più: se prima della U c’è il numero 50 o 60, il processore ha un TDP di 15 watt e GPU Iris 540 con 64 MB di eDRAM a corredo.

Per quanto riguarda la gamma Celeron la lettera U indica processori dual-core con TDP di 15 watt e grafica HD Graphics 510.

Al momento si contano due CPU, Celeron 3855U e Celeron 3855U. Nella gamma Pentium – per ora c’è il solo modello 4405U – abbiamo proposte con due core, Hyper-Threading e un TDP di 15 watt.

Serie HQ:

il suffisso HQ lo ritroviamo nelle CPU Core i5 e i7 ad alte prestazioni per portatili.

Per capire le caratteristiche specifiche dei modelli HQ bisogna guardare gli ultimi due numeri prima delle lettere.

Se il modello finisce in 50 o 70 all’interno trovate la GPU più potente di Intel, la Iris Pro Graphics 580 con 72 EU e 128 MB di eDRAM. Se invece finisce in 00 o 40 c’è la meno potente HD Graphics 530.

Serie HK:

nella gamma Skylake c’è un solo modello con suffisso HK, il Core i7-6820HK.

È un processore quad-core sbloccato e quindi overcloccabile.

Serie H:

anche in questo caso c’è un solo modello H, il Core i3-6100H.

Con un TDP di 35 watt questo processore si differenzia dal modello 6100U che ha un TDP di 15 watt.

Il TDP maggiore permette al chip di operare a 2,7 GHz anziché 2,3 GHz e di avere una GPU integrata HD Graphics 530 e 520.

Nota: con i processori di quarta generazione Haswell mobile Intelha usato anche altri suffissi poi non riutilizzati come MQ, MX, M. Difficilmente però acquisterete un prodotto con tali processori oggigiorno. Vi basti sapere che MX indicata i processori quad-core top di gamma più veloci, MQ i generici quad-core e M genericamente voleva dire “mobile”.

Core m3, m5 e m7, questi processori sono pensati per portatili a basso costo, a volte fanless (senza ventole).

Con l’arrivo di Skylake Intel ha introdotto tre nuovi brand: Core m3, m5 e m7.

Si tratta di tre processori con TDP di 4,5 watt.

In tutti i casi ritroviamo una CPU dual-core con Hyper-Threading, Turbo Boost, 4 MB di cache e grafica Intel HD 515. Per i vari modelli cambia la frequenza.

Core M

Intel Core M, nome in codice Broadwell-Y, è una gamma di soluzioni presentate sul finire del 2014.

Si tratta di processori con due core e Hyper-Threading, Turbo Boost, 4 MB di cache L3 e grafica HD 5300. Il TDP è di 4,5 watt.

Queste soluzioni sono state proposte all’interno di tablet raffreddati passivamente e soluzioni 2 in 1.

Celeron e Pentium N3000

A differenza dei Pentium e Celeron citati nel corso di questo articolo la serie N3000 non è basata su un’architettura come Skylake. In questo caso si parla di Airmont.

Spesso questi processori sono chiamati come Braswell laddove si parli di intero chip e non solo di architettura.

Le prestazioni di CPU e GPU (HD Graphics 400/405) sono inferiori a quelle di tutte le altre soluzioni e in genere si trovano in PC davvero entry-level e Chromebook che spesso sono dotati di hardware non molto veloce che penalizza le effettive capacità del processore.

Le CPU hanno due o quattro core e TDP molto ridotti, in genere vicino a 6 watt.

 

 

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