Come eliminare il ronzio audio di alimentazione

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Come eliminare il ronzio audio di alimentazione?

A molti di voi sarà capitato di montare con meticolosa cura un amplificatore Hi-Fi, ma nel momento in cui, con una certa emozione, si inserisce la spina
nella presa di corrente dei 220 volt per ascoltare il suo suono, ecco uscire dalle Casse un fastidioso ronzio amplificato dal silenzio della stanza.
Poiché è risaputo che il ronzio può essere provocato solo dai 50 Hz della tensione alternata dei 220 volt usata per l’alimentazione, in preda alla disperazione avrete provato subito ad aumentare la capacità dei condensatori elettrolitici di filtro, e constatando che il ronzio non accennava a diminuire, avrete tentato pure di sostituire i cavetti schermati, di invertire il verso della spina nella presa di rete, di ricontrollare il cablaggio e lo schema elettrico.

Ma sebbene tutto sembrasse regolare, il ronzio non accennava a diminuire e a questo punto non sapevate più a quale Santo votarvi.

Non tutti sanno che nel montaggio di un amplificatore per generare del ronzio basta collegare una pista di massa del circuito sul metallo del mobile
nel punto sbagliato oppure collegare la calza di un cavetto schermato a massa sulle due opposte estremità o ancora far passare i fili ai lati del
trasformatore di alimentazione.

Poiché non troverete in alcun manuale o rivista gli accorgimenti da adottare per evitare il ronzio, affrontiamo noi questo problema spiegandovi non solo
come si genera, ma anche quali passi compiere per eliminarlo in maniera definitiva dal vostro amplificatore ad alta fedeltà.

I LOOP DI MASSA
I loop di massa, o in altre parole le spire captatrici, rappresentano la causa più insidiosa e frequente dell’insorgenza del ronzio e poiché sono invisibili sono anche i più difficili da individuare.
Non bisogna infatti dimenticare che i circuiti preamplificatori, equalizzatori, finali ecc. hanno un potente generatore di ronzio: il trasformatore di alimentazione.
E’ dunque sufficiente la presenza in questi circuiti di una sola invisibile spira perché vengano captati senza difficoltà i 50 Hz irradiati dagli avvolgimenti del trasformatore.
Con un oscilloscopio potete verificare voi stessi quanto abbiamo appena affermato e constaterete come una qualsiasi spira, posta anche ad una certa distanza dal corpo di un trasformatore, riesca a captare i 50 hertz.

Per eseguire questa prova basta applicare sui due puntali un corto spezzone di filo di rame formando un anello chiuso ed avvicinando la spira al trasformatore di alimentazione come visibile in fig.1.

Come eliminare il ronzio audio
Come eliminare il ronzio audio

Sullo schermo dell’oscilloscopio appariranno delle sinusoidi a 50 Hz che potranno raggiungere anche ampiezze di ben 8-10 millivolt.
Ovviamente controllando il vostro montaggio non vedrete nessuna spira posta in vicinanza del trasformatore di alimentazione, ma possiamo assicurarvi che nei montaggi che captano ronzio almeno una spira invisibile è presente.

Portiamo un esempio.
La disposizione dei fili nel disegno di fig.2,

Come eliminare il ronzio audio
Come eliminare il ronzio audio

dove per motivi di ordine e simmetria abbiamo fatto passare i due cavetti schermati d’ingresso stereo ai due lati del trasformatore di alimentazione, si comporta da spira captatrice.
Infatti le estremità dei due cavetti schermati collegate sulle prese d’ingresso fissate al metallo del mobile e le opposte estremità collegate anch’esse
al metallo del mobile, creano una enorme spira che non avrà difficoltà a captare per induzione i campi elettromagnetici generati dal trasformatore
di alimentazione posto al centro del mobile.
Quando sugli ingressi colleghiamo una sorgente qualsiasi, sul segnale BF che andiamo ad amplificare risultano sommati anche i 50 Hz captati da
questa spira, quindi non dovremo meravigliarci se udremo un fastidioso e sordo ronzio.
Per eliminare questa spira è sufficiente far passare entrambi i cavetti schermati da un solo lato del trasformatore come visibile in fig.3,

Come eliminare il ronzio audio
Come eliminare il ronzio audio

inoltre, per evitare che la calza del cavetto schermato venga a contatto con il metallo del mobile, dobbiamo tenere isolate dal mobile le due prese per mezzo del loro supporto isolante (vedi fig.4).

Come eliminare il ronzio audio
Come eliminare il ronzio audio

ALTRE SPIRE INVISIBILI
Il ronzio non è captato solo dalle spire chiuse generate dai collegamenti dei cavetti schermati d’ingresso, ma anche da altre invisibili spire spesso
presenti nei montaggi.
Spesso si collegano al metallo del mobile tanti punti di massa del circuito stampato dello stadio preamplificatore o dello stadio finale, scegliendoli
ovviamente a caso.
Chi pensa di ottenere una migliore schermatura collegando più punti di massa del circuito stampato al metallo del mobile sbaglia, perché in questo modo forma un’infinità di spire chiuse in grado di captare del ronzio.

Se colleghiamo sul metallo del mobile la pista del negativo di alimentazione,
poi preleviamo questa tensione negativa in diversi punti scelti a caso sul metallo del mobile per alimentare lo stadio preamplificatore e lo stadio finale, formiamo tante spire chiuse che captano moltissimo ronzio.

Per evitare queste invisibili spire dobbiamo sempre tenere isolate dal metallo del mobile tutte le piste di massa del circuito stampato dello stadio di alimentazione, dello stadio preamplificatore e del finale (vedi fig.8), quindi dobbiamo portare il filo positivo direttamente sugli stampati e collegare su un solo punto metallico del mobile tutti i fili negativi.

Per evitare che si formino delle spire chiuse con le masse dei vari circuiti stampati e con il metallo del mobile, si usano spesso per il fissaggio dei distanziatori plastici con base autoadesiva o anche dei distanziatori metallici, ma sempre isolando i fori presenti sul circuito stampato dalla loro massa.

In linea di massima sul metallo del mobile si può anche collegare un solo punto di massa del circuito stampato del preamplificatore o dello stadio
finale di potenza.
Vogliamo comunque precisare che se in qualche progetto, contrariamente a quanto appena detto, troverete collegati sul metallo del mobile più punti
di massa dello stesso circuito stampato, potete essere certi che in fase di collaudo è stato constatato che questi punti non captano nessun ronzio.
Se vi accorgete che il ronzio compare avvicinando la mano alle manopole dei potenziometri presenti sul pannello frontale, controllate con un tester
che il metallo del pannello frontale sia elettricamente a contatto con il metallo del mobile, perché lo strato di vernice che lo ricopre lo potrebbe
tenere isolato.

PER eliminare i RONZII ribelli

Se pur adottando tutti gli accorgimenti elencati il ronzio persiste, cosa si può fare ancora per scoprirne la causa ed eliminarlo?
Per prima cosa vi consigliamo di cortocircuitare i terminali d’ingresso presenti sul circuito stampato.
Se il ronzio sparisce controllate il percorso dei cavetti schermati, che potrebbero involontariamente creare delle spire chiuse attorno al trasformatore di alimentazione (vedi fig.2).
Inoltre per avere la certezza che non siano i cavetti schermati d’ingresso a captare del ronzio, provate a scollegarli dai due terminali d’ingresso del circuito stampato.
Se il ronzio sparisce controllate che il metallo delle prese BF non sia a contatto con il pannello del mobile perché, come evidenziato in fig.3, queste
prese devono risultare isolate.
Poiché è quasi sempre lo stadio preamplificatore che capta del ronzio, controllate che le piste di massa del suo circuito stampato non risultino collegate sul metallo del mobile in punti differenti.
Se così fosse provate a scollegarne qualcuna, e se notate che l’ampiezza del ronzio si attenua, lasciatela scollegata.

Le fonti che possono generare del ronzio in un amplificatore possono essere molteplici, perciò bisogna cercarle una alla volta e rimuoverle tutte.
Sebbene questa operazione si possa effettuare basandosi solo sul proprio udito, la soluzione più valida rimane quella di utilizzare un oscilloscopio,
perché osservando la sinusoide dell’alternata che appare sullo schermo sarà possibile vedere subito se spostando qualche presa di massa le sinusoidi che generano il ronzio si attenuano.
Applicate i puntali dell’oscilloscopio in parallelo ai morsetti della Cassa Acustica e, anziché procedere a casaccio, iniziate controllando innanzitutto
lo stadio finale dopo averlo scollegato dallo stadio preamplificatore o ruotando al minimo il potenziometro del volume.
Se ruotando al minimo il potenziometro del volume il ronzio non accenna a diminuire, anziché ricercarne la causa sullo stadio finale di potenza
passate a controllare lo stadio di alimentazione e i suoi fili di collegamento.

Vi suggeriamo di isolare subito la massa del circuito stampato dello stadio di alimentazione dal metallo del mobile, poi di collegare il filo negativo
di alimentazione sul metallo del mobile e da lì partire con un filo per alimentare la pista di massa dello stadio finale e con un secondo filo per alimentare lo stadio preamplificatore.
Se il filo negativo per alimentare lo stadio finale e lo stadio preamplificatore viene prelevato su punti diversi del mobile metallico, potreste correre
il rischio di creare diverse ed invisibili spire chiuse in grado di captare del ronzio.
Se nonostante tutti questi controlli continuate ad udire negli altoparlanti un leggero ronzio, potete provare a collegare la massa del circuito stampato
del solo stadio preamplificatore sul metallo del mobile in un punto diverso per vedere se riuscite a neutralizzare queste invisibili spire chiuse.
Tenete comunque presente che il ronzio parte sempre dallo stadio di alimentazione, perciò la soluzione più efficace per eliminarlo rimane quella di isolare la pista di massa del suo circuito stampato dal metallo del mobile, poi partire dai morsetti +/– con due fili che andranno direttamente collegati sui morsetti +/– dello stadio finale e con altri due fili che andranno collegati sui morsetti +/– dello stadio preamplificatore.
Il polo negativo di alimentazione andrà collegato alla massa del mobile il più vicino possibile al morsetto negativo dello stadio di alimentazione.
Se la vostra presa di rete dei 220 volt è provvista della presa di terra (foro centrale) vi consigliamo di usare un cordone a 3 fili e di collegare il filo centrale (giallo/verde) sul metallo del mobile.

Spero l’articolo sia stato di vostro gradimento, ciao e a presto.

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