Caricabatterie wireless

Share by:

Oggi parleremo di come realizzare un caricabatterie wireless, con questo progetto potrete ricaricare le vostre
batterie al piombo NiCd e NiMh in tutta sicurezza senza intricati grovigli di fili e senza nessun contatto elettrico con l’alimentatore.

wireless, charger battery, battery, battery charger, wireless charger, carica batterie wireless, carica batterie senza fili,
carica batterie wireless
  • Il progetto è composto da due unità:
    l’ unità Master (trasmettitore), collegata alla rete per mezzo di un alimentatore a 24 Volt in alternata o in continua.
  • l’unità Slave (ricevitore), da inglobare nell’apparecchio a cui dobbiamo caricare la batteria.

Naturalmente tra la bobina del Master e la bobina dello Slave devono essere presente uno strato di isolante.

N.B. L’apparecchio al quale verrà associato il circuito Slave dovrà dipendere esclusivamente dalla batteria per il suo funzionamento e conterrà al suo interno il circuito senza nessun collegamento esterno.

Schema elettrico MASTER (trasmettitore):

wireless, charger battery, battery, battery charger, wireless charger, caricabatterie wireless, carica batterie senza fili,
battery charger wireless

Foto progetto realizzato:

wireless, charger battery, battery, battery charger, wireless charger, caricabatterie wireless, carica batterie senza fili,
battery charger wireless

Lista componenti:

  • R1 = 1 ohm Y2 W
  • R2 = 6.800 ohm
  • C1 = 1.000 microF. elettr. 50 V
  • C2 = 33.000 pF poi. 100 V
  • C3 = 22.000 pF poi. 100 V
  • C4 = 47.000 pF poi. 400 V
  • C5 = 1 microF. poi. 100 V
  • C6 =2 2.000 pF poi. 100 V
  • RS1 = ponte raddrizz. 100 V 1 A
  • TR1 = NPN tipo MJE15030
  • L 1 = vedi testo
  • F1 = fusibile 1 Ampère

Questo progetto lavora ad una frequenza di circa 50.000 Hz ed è pertanto in grado di propagarsi attraverso il vuoto come le onde radio.

L’energia trasmessa tramite un circuito accordato sulla medesima frequenza di emissione ci permetterà di sviluppare,dopo essere stata raddrizzata e livellata, una tensione continua utilizzabile per la ricarica di batterie e il tutto senza che ci sia alcun contatto elettrico tra le due parti solamente avvicinando le due bobine di cui i circuiti dispongono.

L’induttanza della bobina L1 è composta da 20+20 spire ha un valore di circa 110 micro-Henry che, insieme alla capacità del condensatore C4 da 47.000 pF e a quella dei rimanenti due condensatori C3 e C6 da 22.000 pF, determina la frequenza di oscillazione.

Schema elettrico SLAVE (ricevitore):

wireless, charger battery, battery, battery charger, wireless charger, caricabatterie wireless, carica batterie senza fili,
battery charger wireless

Foto progetto realizzato:

wireless, charger battery, battery, battery charger, wireless charger, caricabatterie wireless, carica batterie senza fili,
battery charger wireless

Lista componenti:

  • R1 = 2.200 ohm
  • R2 = 470 ohm
  • R3 = 4.700 ohm
  • R4 = 4.700 ohm
  • R5 = 100 ohm
  • R6 = 120 ohm
  • R7=4,7 ohm
  • R8 = 4,7 ohm 1/2 W
  • R9 = 1.000 ohm
  • R10 = 10 Mohm
  • R11 = 1.000 ohm
  • R12 = 1.000 ohm
  • R13 = 1.000 ohm
  • R14 = 1.000 ohm
  • C1 ::: 33.000 pF poi. 250 V
  • C2 = 1.000 microF. elettr. 50 V
  • C3 = 100.000 pF poliestere
  • C4 = 100 microF. elettrolitico
  • JAF1 = imped. 100 micro-henry
  • DZ1 = zener 24 V 1/2 Watt
  • DS1 = diodo tipo BYW100
  • DS2 ::: diodo tipo BYW100
  • DS3 = diodo tipo 1 N.4148
  • DS4 = diodo tipo 1 N4007
  • DL1 =diodo led (giallo)
  • DL2 =diodo led (rosso)
  • DL3 = diodo led (verde)
  • IC1 =integrato tipo LM317
  • IC2 = integrato tipo L~358
  • L 1 = vedi testo

In questo caso la bobina L1 ricevente raccoglierà il campo elettromagnetico generato dalla bobina trasmittente
e svilupperà ai suoi capi una tensione alternata avente la stessa frequenza della trasmittente e cioè circa 50 kHz.

IMPORANTE: Il valore di questa tensione sarà massimo quando le due bobine saranno accoppiate in modo stretto, cioè poste una sopra l’altra e si ridurrà mano a mano che aumenterà la distanza tra le due.

Rispetto alla bobina quella trasmittente quella ricevente è composta da 30+30 spire e l’induttanza ai due capi estremi ha un valore di circa 230 micro-Henry che, insieme alla capacità di 33.000 pF del condensatore C1 messo in parallelo, crea un circuito risonante sintonizzato ad una frequenza pari a quella del segnale trasmesso.

Note di montaggio:

Per il montaggio dopo aver fissato in alto a sinistra la morsettiera per il collegamento ai 24 Volt e sulla destra quella a 3 poli per il collegamento alla bobina esterna siglata L 1, prendete del filo smaltato dal diametro di 0,5 mm ed avvolgetelo intorno ad un supporto guida che abbia un diametro di circa 40 mm.
Avvolgete le prime 20 spire lasciando inizialmente un 15-20 cm di filo libero, con il quale realizzerete il collegamento con la morsettiera.
Avvolte le 20 spire, fermatevi e dopo aver intrecciato insieme due capi del filo per 15-20 cm per formare la presa centrale, continuate ad avvolgere nello stesso senso le rimanenti 20 spire per terminare la bobina.

Per la realizzazione dell’induttanza ricevente ripetete la parte in neretto sopra ma al posto di 20+20 spire farete 30+30.

Spero di avervi detto tutto e non tralasciato niente.

Ciao e al prossimo articolo.

 

 

Precedente Cookie law per website X5 Successivo Windows riparazione errore DLL

Caricabatterie wireless

Oggi parleremo di come realizzare un caricabatterie wireless, con questo progetto potrete ricaricare le vostre
batterie al piombo NiCd e NiMh in tutta sicurezza senza intricati grovigli di fili e senza nessun contatto elettrico con l’alimentatore.

wireless, charger battery, battery, battery charger, wireless charger, carica batterie wireless, carica batterie senza fili,
carica batterie wireless
  • Il progetto è composto da due unità:
    l’ unità Master (trasmettitore), collegata alla rete per mezzo di un alimentatore a 24 Volt in alternata o in continua.
  • l’unità Slave (ricevitore), da inglobare nell’apparecchio a cui dobbiamo caricare la batteria.

Naturalmente tra la bobina del Master e la bobina dello Slave devono essere presente uno strato di isolante.

N.B. L’apparecchio al quale verrà associato il circuito Slave dovrà dipendere esclusivamente dalla batteria per il suo funzionamento e conterrà al suo interno il circuito senza nessun collegamento esterno.

 

Schema elettrico MASTER (trasmettitore):

wireless, charger battery, battery, battery charger, wireless charger, caricabatterie wireless, carica batterie senza fili,
battery charger wireless

 

Foto progetto realizzato:

wireless, charger battery, battery, battery charger, wireless charger, caricabatterie wireless, carica batterie senza fili,
battery charger wireless

Lista componenti:

  • R1 = 1 ohm Y2 W
  • R2 = 6.800 ohm
  • C1 = 1.000 microF. elettr. 50 V
  • C2 = 33.000 pF poi. 100 V
  • C3 = 22.000 pF poi. 100 V
  • C4 = 47.000 pF poi. 400 V
  • C5 = 1 microF. poi. 100 V
  • C6 =2 2.000 pF poi. 100 V
  • RS1 = ponte raddrizz. 100 V 1 A
  • TR1 = NPN tipo MJE15030
  • L 1 = vedi testo
  • F1 = fusibile 1 Ampère

Questo progetto lavora ad una frequenza di circa 50.000 Hz ed è pertanto in grado di propagarsi attraverso il vuoto come le onde radio.

L’energia trasmessa tramite un circuito accordato sulla medesima frequenza di emissione ci permetterà di sviluppare,dopo essere stata raddrizzata e livellata, una tensione continua utilizzabile per la ricarica di batterie e il tutto senza che ci sia alcun contatto elettrico tra le due parti solamente avvicinando le due bobine di cui i circuiti dispongono.

L’induttanza della bobina L1 è composta da 20+20 spire ha un valore di circa 110 micro-Henry che, insieme alla capacità del condensatore C4 da 47.000 pF e a quella dei rimanenti due condensatori C3 e C6 da 22.000 pF, determina la frequenza di oscillazione.

 

Schema elettrico SLAVE (ricevitore):

wireless, charger battery, battery, battery charger, wireless charger, caricabatterie wireless, carica batterie senza fili,
battery charger wireless

Foto progetto realizzato:

wireless, charger battery, battery, battery charger, wireless charger, caricabatterie wireless, carica batterie senza fili,
battery charger wireless

Lista componenti:

  • R1 = 2.200 ohm
  • R2 = 470 ohm
  • R3 = 4.700 ohm
  • R4 = 4.700 ohm
  • R5 = 100 ohm
  • R6 = 120 ohm
  • R7=4,7 ohm
  • R8 = 4,7 ohm 1/2 W
  • R9 = 1.000 ohm
  • R10 = 10 Mohm
  • R11 = 1.000 ohm
  • R12 = 1.000 ohm
  • R13 = 1.000 ohm
  • R14 = 1.000 ohm
  • C1 ::: 33.000 pF poi. 250 V
  • C2 = 1.000 microF. elettr. 50 V
  • C3 = 100.000 pF poliestere
  • C4 = 100 microF. elettrolitico
  • JAF1 = imped. 100 micro-henry
  • DZ1 = zener 24 V 1/2 Watt
  • DS1 = diodo tipo BYW100
  • DS2 ::: diodo tipo BYW100
  • DS3 = diodo tipo 1 N.4148
  • DS4 = diodo tipo 1 N4007
  • DL1 =diodo led (giallo)
  • DL2 =diodo led (rosso)
  • DL3 = diodo led (verde)
  • IC1 =integrato tipo LM317
  • IC2 = integrato tipo L~358
  • L 1 = vedi testo

In questo caso la bobina L1 ricevente raccoglierà il campo elettromagnetico generato dalla bobina trasmittente
e svilupperà ai suoi capi una tensione alternata avente la stessa frequenza della trasmittente e cioè circa 50 kHz.

IMPORANTE: Il valore di questa tensione sarà massimo quando le due bobine saranno accoppiate in modo stretto, cioè poste una sopra l’altra e si ridurrà mano a mano che aumenterà la distanza tra le due.

Rispetto alla bobina quella trasmittente quella ricevente è composta da 30+30 spire e l’induttanza ai due capi estremi ha un valore di circa 230 micro-Henry che, insieme alla capacità di 33.000 pF del condensatore C1 messo in parallelo, crea un circuito risonante sintonizzato ad una frequenza pari a quella del segnale trasmesso.

Note di montaggio:

Per il montaggio dopo aver fissato in alto a sinistra la morsettiera per il collegamento ai 24 Volt e sulla destra quella a 3 poli per il collegamento alla bobina esterna siglata L 1, prendete del filo smaltato dal diametro di 0,5 mm ed avvolgetelo intorno ad un supporto guida che abbia un diametro di circa 40 mm.
Avvolgete le prime 20 spire lasciando inizialmente un 15-20 cm di filo libero, con il quale realizzerete il collegamento con la morsettiera.
Avvolte le 20 spire, fermatevi e dopo aver intrecciato insieme due capi del filo per 15-20 cm per formare la presa centrale, continuate ad avvolgere nello stesso senso le rimanenti 20 spire per terminare la bobina.

Per la realizzazione dell’induttanza ricevente ripetete la parte in neretto sopra ma al posto di 20+20 spire farete 30+30.

Spero di avervi detto tutto e non tralasciato niente.

Ciao e al prossimo articolo.

 

 

Precedente Cookie law per website X5 Successivo Windows riparazione errore DLL